L'albero di san Nicandro a Terni

L'albero di san Nicandro a Terni

A Terni il fiume Nera lambisce la città vecchia e taglia a metà la nuova espansione urbanistica. Vicino al ponte di via Carrara si aprono gli spazi del Mercato coperto e il dedalo di vicoli che si immettono nelle arterie di Corso Vecchio e Corso Tacito. Proprio lì, all'incrocio tra via San Nicandro e via dell'Ospedale, un albero insolito si arrampica sulle pareti di una casa. Non perde foglie non produce fiori, ma è una scultura a cielo aperto composta in ricordo di un ragazzo. Le figure hanno espressioni sofferenti, piene di pathos, ma poi si innalzano libere verso il tetto con rami e girali di verde. In alto, tra i rami, c'è un nido di uccelli pronti a spiccare il volo, appena sotto alcuni cigni protendono il collo verso una finestra che attende di essere aperta. L'opera cattura l'attenzione dei passanti e racconta con una dedica la memoria di chi non c'è più. Le mani dello scultore hanno tirato fuori dalla materia plastica la forza della vita che si ribella all'oblìo. Non si può fare a meno di osservare, di riflettere e di pensare a quella vita che se ne è andata troppo presto. Mi avvicino, suono il campanello: Conti c'è scritto, ma nessuno risponde anche se la casa è abitata. Mi volto e chiedo intorno. Il monumento è dedicato a Claudio Conti, scomparso a poco più di vent'anni, ed è stato scolpito dal padre. Nessuno ha dimenticato quel ragazzo. "A Claudio, affinché il silenzio non stenda un velo...". Ai piedi una data: 1975. Sono trascorsi quasi quarant'anni ma l'amore e l'arte rendono le persone imperiture.



Saturno Comunicazione Sas
18/01/2017 09:48:47
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