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Bettona

Superficie: 45.2 km2 chilometri quadrati
Popolazione: 4428 abitanti
Densità per chilometro quadrato: 98,0 abitanti
Principali Eventi
Sagra dell'Oca arrosto (fine luglio)
Codice di avviamento postale: 06084
Prefisso telefonico: 075
Denominazione abitanti: Bettonesi
Santo Patrono: San Crispoldo
Festa patronale:
Giorni di mercato:

Frazioni principali del comune

Cerreto, Colle, Passaggio.

Cenni di Storia

L'etimologia di Bettona √® ancora incerta: c'√® chi dice che derivi dal fenicio, mentre altri dicono che deriva dal linguaggio etrusco. In epoca romana divenne "municipium" con il nome di Vettona. Le sue origini sono sicuramente etrusche, come √® oramai affermato da vari studiosi e come attestano anche i numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona e le mura castellane ancora conservate. La sua fondazione viene datata fra l'VIII e il VII secolo avanti Cristo. Il comune di Bettona vanta sicuramente origini umbro-etrusche, come attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona e le mura castellane, ancora oggi ben conservate. Nel periodo in cui l'Umbria cadde sotto il controllo romano, Bettona venne eletta municipio ed entr√≤ a far parte delle colonie Clusturmina e Lemonia. Nella guerra tra Augusto e Marcantonio, la citt√† si schier√≤ al fianco di quest'ultimo, riportando una grave sconfitta. Il vincitore Augusto distrusse buona parte del territorio comunale, diventato, in tempo di guerra, un luogo di rifugio per i profughi perugini. Con l'avvento del Cristianesimo, Bettona venne presto evangelizzata dal pastore San Crispolto. Le invasioni barbariche segnarono, per la cittadina umbra, l'inizio della decadenza, iniziata con l'arrivo dell'esercito di Totila. Fu poi la volta dei Bizantini, che s'impadronirono dell'intero territorio; quest'ultimo cadde, in seguito, sotto il controllo del Ducato Longobardo di Spoleto. Il dominio longobardo dur√≤ fino al 1198, anno in cui il duca di Spoleto, Corrado d'Urslingen, scomunicato da Innocenzo III, fu costretto a cedere buona parte dei suoi possedimenti alla Santa Sede. Libero comune fin dal XII secolo, si sottomise prima ad Assisi, poi venne conquistata nel 1352, dopo un lungo assedio, da Perugia. La citt√† venne arsa e demolita, unica eccezione le Chiese: 157 uomini dei primari del luogo vennero condotti prigionieri a Perugia e con essi il corpo di San Crispolto. Nel 1367 il Cardinale Albornoz comand√≤ che la citt√† venisse ricostruita in una cerchia di mura pi√Ļ ristretta della precedente, ma ben pi√Ļ fortificata. Nel 1371 Bettona riebbe il corpo del suo Santo protettore e martire. In seguito pass√≤ sotto i Baglioni di Perugia e dal 1648 fece parte dello Stato Pontificio fino all'unit√† d'Italia. Sei anni dopo, la cittadina umbra scese di nuovo in guerra al fianco di Gregorio XI, contro Perugia e Firenze, unite nella Lega della Libert√†. Bettona pass√≤ sotto la Signoria dei Trinci di Foligno, dal 1389 al 1425, e, in quello stesso anno, fu concessa dal Papa ai Baglioni di Perugia. Il centro storico colpisce per l'armonia degli edifici sorti tra il '300 e il '600. Le piazze principali sono Piazza Cavour e Piazza Garibaldi e i pi√Ļ importanti edifici storici sono la Chiesa di San Crispolto, patrono di Bettona; il Convento di Sant'Onofrio; il Palazzo Comunale; i Palazzi Biancalana e Baglioni; il Palazzo del Podest√† sede della Pinacoteca Comunale che ospita opere pittoriche del Perugino, Dono Doni, Tiberio d'Assisi e tanti altri; la Chiesa di Santa Maria Maggiore con opere del Perugino, Nicol√≤ Alunno e un affresco di Gerardo Dettori (1942); la Chiesa dell'Oratorio di Sant'Andrea; la Chiesa di Sant'Antonio Abate; Porta di Santa Caterina. Nei dintorni di Bettona meritano una visita la Torre del Molinaccio; la Villa del Boccaglione, residenza del 1700. In localit√† Colle un Ipogeo etrusco a pianta rettangolare del secondo secolo avanti Cristo. A Passaggio di Bettona, da visitare, la Badia di San Crispolto al Piano.

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